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Foreste e Icone di Scarto, Il Cosa森林与废弃圣像 · Il Cosa
For RAGNATELA’s debut show “Il Cosa” at NAMA (Nuovo Anfiteatro Martesana), a one-night exhibition from 8pm to 2am, Solia presented a video-installation continuing the research of Exodology and Icone di Scarto.
He rereads classical iconography, reducing forms to the essential and inverting the relationship between viewer and sacred image: a new atheist icon, emptied of theology, becoming a tool for collective questioning. Developed during a workshop in the woods near Castello Margherita, Valle d’Aosta.
Per la prima mostra di RAGNATELA, “Il Cosa” al NAMA (Nuovo Anfiteatro Martesana), un’esposizione di una sola notte dalle 20 alle 2, Solia ha presentato una video-installazione che prosegue la ricerca di Exodology e Icone di Scarto.
Rilegge l’iconografia classica riducendo le forme all’essenziale e ribaltando il rapporto tra spettatore e immagine sacra: una nuova icona atea, svuotata della teologia, strumento di interrogazione collettiva. Realizzata in un workshop nel bosco presso il Castello Margherita, Valle d’Aosta.
在 RAGNATELA 的首展“Il Cosa”(于 NAMA,一场从晚八点至凌晨两点的单夜展览)上,Solia 呈现了一件延续 Exodology 与 Icone di Scarto 研究的影像装置。他重新解读古典图像学,将形式简化至本质,并颠倒观者与圣像之间的关系。
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RAGNATELA debuts with its first exhibition, Il Cosa. The character of the show is deliberately shaped by the context of NAMA, a heterogeneous basin that hosts, for a single night, the works of five young artists. Contingency. Improvisation. The intermittence of the event. These three elements forged the curatorial attitude toward the show: what unites the works is their co-presence in a circumscribed time and place, from 8pm to 2am on Thursday 20 November, at the Nuovo Anfiteatro Martesana, hosted by Ribes. A place, a time and a series of realities that relate to and communicate with the exhibition.
Thursday at NAMA is live-music day, with jam sessions, small concerts and DJ sets; RAGNATELA embraced this musical dimension by bringing a series of works into direct dialogue with Gestalt's live set. Moving images, without sound, are grafted onto the electronic music. The video work Nude, like the Radiohead song, by Maria Esposito and Elisa Ceccoli, made in 2023 for a live-music event at the Electric Theater in Panicale, is here transposed into a new space. In Nude, macro-landscapes of skin become fluid, generating shifting forms: a single body producing infinite ones. Audio Visual Atmosphere 2.0, by Emma Damiani, also works on the threshold between image and sound. It is the second chapter of a research on sonic space begun with Audio Visual Atmosphere, shown at Cremona Art Week in 2024: in that first version one of her short films was dismembered, leaving only the audio track recorded on old cassette tapes. In this new iteration, the work again separates the audio-visual pairing across two environments of NAMA: on one side, AI-generated ASMR images scroll silently during Gestalt's DJ set; on the other, the sound echoes far off, slipping into the pipes of the adjacent restrooms.
It is precisely in this liminal, non-canonical space that Bongi also intervenes with his work Anatomie dell'attimo. On the restroom doors he installs his erotic drawings in poster form, evoking a punk, underground imaginary that inhabits non-institutional places. The works, all previously unseen, dialogue with a practice that explores anatomical drawing as the snapshot of a moment.
With Foresta e Icone di scarto, Leone Solia presents a video-installation that continues the reflection begun in his recent solo shows Exodology and Icone di scarto. The artist rereads classical iconography, reducing forms to the essential and overturning the traditional relationship between viewer and sacred image. The result is a new atheist icon, emptied of its theological meaning: no longer an object of veneration, but a tool of collective questioning, capable of calling the viewer to confrontation, judgment and a reinterpretation of the sacred. This new work was made during a workshop proposed by RAGNATELA in the woods near Castello Margherita, in Valle d'Aosta.
From the same workshop comes Cancelli, a collaborative work by Emma Damiani and Linda. Cancelli hovers over the viewers' heads like a ghostly canopy: of the alcove only a protective veil remains, enclosing a dusty, airy, suspended imaginary, at once sweet and mournful. A real sheet, marked by light drawings and textile interventions, defines the borders of an imagined paradise, inhabited solely by animals and children. The threads extend conceptually toward Linda's series of four canvases, titled Sague e perline, whose poetics fuse illustration and embroidery, opening a deeper discourse on wound, vulnerability and care.
These works coexist within the limited duration of the event, turning NAMA into a place of crossings: between sound and silence, body and image, sacred and profane, intimate and public. RAGNATELA thus starts from an idea of exhibition as encounter, fragile, transitory, yet capable of generating, in the instant it happens, new possibilities of perception and community.
RAGNATELA debutta con la sua prima mostra il cosa. Il carattere dell’esposizione è volutamente influenzato dal contesto di NAMA, un bacino eterogeneo che ospita per una sola notte le opere di cinque giovani artisti. La contingenza. L’estemporaneità. L’intermittenza dell’evento. Questi tre dati hanno forgiato l’attitudine curatoriale nei confronti della mostra: ciò che unisce i lavori è la loro compresenza in un tempo e luogo circoscritti, dalle 20 alle 2 del mattino di giovedì 20 novembre, al Nuovo Anfiteatro Martesana, ospitati da Ribes. Un luogo, un tempo e una serie di realtà che si relazionano e comunicano con l’esposizione.
Il giovedì a NAMA è la giornata della musica live, con jam session, piccoli concerti e Dj set, RAGNATELA ha abbracciato la presenza di una sfera musicale portando una serie di lavori in diretta comunicazione con il live set di Gestalt. Immagini in movimento, prive di suono, si innestano così sulla musica elettronica. L’opera video Nude, come la canzone dei Radiohead, di Maria Esposito ed Elisa Ceccoli, realizzata nel 2023 per un evento di musica live all’Electric Theater di Panicale, viene traslata qui in un nuovo spazio. In Nude macro-paesaggi di pelle diventano fluidi, generano forme in trasformazione: un solo corpo che ne produce infiniti. Anche Audio Visual Atmosphere 2.0, di Emma Damiani, lavora sulla soglia tra immagine e suono. È il secondo capitolo di una ricerca sullo spazio sonoro iniziata con Audio Visual Atmosphere, esposta alla Cremona Art Week nel 2024: in quella prima versione veniva smembrato un suo corto lasciando solo la traccia audio registrata su vecchie audiocassette. In questa nuova iterazione, l’opera separa nuovamente il binomio audio-visivo distribuendolo in due ambienti di NAMA: da una parte immagini ASMR generate tramite intelligenza artificiale scorrono silenziose durante il DJ set di Gestalt; dall’altra, il suono riecheggia lontano, insinuandosi nelle tubature dei bagni adiacenti.
È proprio in questo spazio liminale, non canonico, che interviene anche Bongi con il suo lavoro Anatomie dell’attimo. Sulle porte dei bagni installa i suoi disegni erotici in forma di poster, evocando un immaginario punk e underground che abita luoghi non istituzionali. I lavori, tutti inediti, dialogano con una pratica che esplora il disegno anatomico come istantanea di un momento.
Con Foresta e Icone di scarto, Leone Solia presenta una videoinstallazione che prosegue la riflessione avviata nelle recenti personali Exodology e Icone di scarto. L’artista rilegge l’iconografia classica riducendo le forme all’essenziale e ribaltando il rapporto tradizionale tra spettatore e immagine sacra. Ne nasce una nuova icona atea, svuotata del suo significato teologico: non più oggetto di venerazione, ma strumento di interrogazione collettiva, capace di chiamare lo spettatore al confronto, al giudizio, alla reinterpretazione del sacro. Questo nuovo lavoro è stato realizzato durante un workshop proposto da RAGNATELA nel bosco presso il Castello Margherita, in Valle d’Aosta.
Dallo stesso workshop proviene Cancelli, opera collaborativa di Emma Damiani e Linda. Cancelli aleggia sulle teste degli spettatori come un baldacchino fantasma: dell’alcova rimane solo un velo protettivo che racchiude un immaginario polveroso, aereo e sospeso, insieme dolce e lugubre. Un lenzuolo reale, segnato da disegni leggeri e interventi tessili, definisce i confini di un paradiso immaginato, popolato unicamente da animali e bambini. I fili si estendono concettualmente anche verso la serie di quattro tele di Linda, intitolate Sague e perline. La giovane artista ha fatto della fusione tra illustrazione e ricamo il fulcro della sua poetica, da un processo nato quasi per gioco, il nodo attorno cui si articola la ricerca dell’artista è proprio il controcircuito tra immagine bidimensionale e elementi tridimensionali, che con leggerezza aprono le porte a un discorso più profondo sul tema della ferita, vulnerabilità e cura.
Queste opere convivono nella durata limitata dell’evento, trasformando NAMA in un luogo di attraversamenti: tra suono e silenzio, corpo e immagine, sacro e profano, intimo e pubblico. RAGNATELA sceglie così di partire da un’idea di mostra come incontro, fragile, transitorio, ma capace di generare, nell’istante in cui accade, nuove possibilità di percezione e di comunità.
RAGNATELA 以其首次展览「Il Cosa」正式亮相。展览的特质刻意受到 NAMA 语境的影响,这是一个异质的场域,仅在一夜之间容纳五位青年艺术家的作品。偶然性。即兴性。事件的间歇性。正是这三个特质塑造了本次展览的策展态度:将这些作品联结在一起的,是它们在一段有限的时间与空间中的共同在场,时间为 11 月 20 日星期四晚 8 点至凌晨 2 点,地点位于 Nuovo Anfiteatro Martesana,由 Ribes 主办。一个地点、一段时间,以及一系列与展览相互关联、相互对话的现实。
星期四是 NAMA 的现场音乐日,有即兴合奏、小型演出与 DJ 表演;RAGNATELA 拥抱了这一音乐维度,将一系列作品带入与 Gestalt 现场演出的直接对话之中。无声的动态影像,被嫁接于电子音乐之上。视频作品《Nude》,如同 Radiohead 的同名歌曲,由 Maria Esposito 与 Elisa Ceccoli 创作,于 2023 年为 Panicale 的 Electric Theater 一场现场音乐活动而作,如今被移植进一个全新的空间之中。在《Nude》中,皮肤的宏观风景变得流动,生成不断转化的形态:一具身体,生出无穷的身体。Emma Damiani 的《Audio Visual Atmosphere 2.0》同样在图像与声音的临界处工作。这是一项关于声音空间之研究的第二篇章,始于 2024 年在克雷莫纳艺术周(Cremona Art Week)展出的《Audio Visual Atmosphere》:在那一初版中,她的一部短片被拆解,只留下录制于旧磁带上的声轨。在这一新的迭代中,作品再次将视听二元体拆分,分布于 NAMA 的两个空间:一侧,人工智能生成的 ASMR 影像在 Gestalt 的 DJ 表演期间无声滚动;另一侧,声音在远处回荡,渗入相邻卫生间的管道之中。
正是在这一临界的、非正统的空间中,Bongi 也以其作品《Anatomie dell'attimo》介入其中。他在卫生间的门上以海报形式安装了自己的情色绘画,唤起一种栖居于非建制场所的朋克与地下想象。这些从未展出过的作品,与一种将解剖学绘画视为「瞬间快照」的实践展开对话。
在《Foresta e Icone di scarto》中,Leone Solia 呈现了一件影像装置,延续了他在近期个展「出离学」(Exodology)与「废弃的圣像」(Icone di scarto)中开启的思考。艺术家重新解读古典图像学,将形式削减至本质,并颠覆观者与神圣图像之间的传统关系。由此诞生出一种全新的无神论圣像,被抽空了神学意义:不再是崇拜的对象,而是一种集体质询的工具,能够召唤观者进行对峙、评判,以及对神圣的重新诠释。这件新作创作于 RAGNATELA 在瓦莱达奥斯塔大区 Castello Margherita 附近森林中所举办的一场工作坊期间。
同一场工作坊也诞生了《Cancelli》,这是 Emma Damiani 与 Linda 的合作作品。《Cancelli》如一顶幽灵般的华盖,悬浮于观者头顶:闺阁之中只余一层保护性的薄纱,包裹着一个布满尘埃、轻盈而悬浮的想象世界,既甜美又哀伤。一张真实的床单,布满轻柔的线描与纺织介入的痕迹,勾勒出一片想象中天堂的边界,那里唯有动物与孩童栖居。这些丝线在概念上也延伸至 Linda 由四幅画布组成的系列作品《Sague e perline》。这位年轻艺术家将插画与刺绣的融合作为其诗学的核心,这一过程近乎游戏般诞生,而艺术家研究所围绕的结点,正是二维图像与三维元素之间的这种反向回路,它们以轻盈之姿,开启了一场关于伤口、脆弱与关怀这一主题的更深层论述。
这些作品在活动有限的持续时间内共同存在,将 NAMA 转化为一处交汇之地:声音与静默、身体与图像、神圣与世俗、私密与公共之间的交汇。RAGNATELA 由此选择从一种「展览即相遇」的理念出发,脆弱、短暂,却能在其发生的瞬间,生成感知与共同体的全新可能性。